Archiviazioni mensili: Novembre 2007

Caro Babbo Natale,

per quest’anno vorrei che tu mi regalassi tanta cattiveria e cinismo che ad esser buoni non ci si guadagna niente. Anzi, si passa pure per coglioni.

Avevamo in Italia due dei migliori designer d’automobili al mondo.

Uno, Walter De Silva, italianissimo, inizia la sua carriera in Fiat e, tra le varie cose, decreta il ritorno al successo dell’Alfa Romeo tramite la 156. L’altro, Chris Bangle, diventa responsabile del Centro Stile Fiat e disegna la Fiat Coupé.

Poi ce li siamo lasciati scappare: il primo è diventato capo del Centro Stile Volkswagen (che comprende Audi, Seat, Lamborghini, Skoda, Bentley, Bugatti e Volkwagen), il secondo capo designer di BMW.

Così, mentre loro disegnavano auto come l’Audi A5 o la BMW Serie 6 da noi mettevano in produzione la Stilo e la Multipla.
C’è qualcosa che non va.

Curiosità: Chris Bangle è nato a Ravenna… in Ohio…

Prenotare la chiesa e “fermare” la casa lo stesso giorno dev’essere un bel colpo.

Congratulazioni a Francesco e Alice (che tra l’altro ha anche cambiato lavoro).

Ora sappiamo che giorno prenotare il Macao. O l’Armony.

La mutazione metafisica che ha creato materialismo e scienza moderna ha avuto due grandi conseguenze: il razionalismo e l’individualismo […] Dall’individualismo nascono la libertà, il senso dell’io, il bisogno di distinguersi e di essere superiori al prossimo. In una società ricca dove i flussi economici siano sotto controllo, la competizione economica, metafora del dominio dello spazio, non ha più ragione di esistere. La competizione sessuale, metafora, tramite la procreazione, del dominio del tempo, non ha più ragione di esistere in una società dove la dissociazione sesso/procreazione sia perfettamente realizzata; ma Huxley ha dimenticato di tener conto dell’individualismo. Non ha saputo capire che il sesso, una volta dissociato dalla procreazione, sussiste meno come principio di piacere che come principio di differenziazione narcisistica; lo stesso dicasi per il desiderio di ricchezza.

Perché mai il modello della socialdemocrazia svedese non è mai riuscito a prevalere sul modello liberale? Perché mai non si è riusciti a sperimentarlo neppure nel campo della soddisfazione sessuale? Perché la mutazione metafisica operata dalla scienza moderna si porta dentro l’individuazione, la vanità, l’odio e il desiderio.

Di per sé il desiderio – contrariamente al piacere – è fonte di sofferenza, di odio, di infelicità. E, questo, tutti i filosofi – non solo i buddisti, non solo i cristiani, ma tutti i filosofi degni di questo nome – l’hanno capito e insegnato. La soluzione degli utopisti – da Platone ad Huxley passando da Fourier – consiste nell’annientare il desiderio, e le sofferenze connesse, organizzandone l’immediata soddisfazione. All’opposto, la società erotico-pubblicitaria in cui viviamo si accanisce ad organizzare il desiderio, a svilupparlo fino a dimensioni inaudite, al tempo stesso controllandone la soddisfazione nel campo della sfera privata. Affinché la suddetta società funzioni, affinché la competizione continui, occorre che il desiderio cresca, si allarghi e divori la vita degli uomini.

Michel HouellebecqLe particelle elementari

This is not a dog
Post spigoloso di 7year winter su come trattare certe vicende se non colpiscono abbastanza.

Peter Pan Syndrome
Ieri sera concerto degli A Toys Orchestra al Renfe di Ferrara. Andarci assieme ai ragazzi coi quali fino ad un anno fa suonavo e andare proprio in un locale dove avevamo suonato ha fatto un certo effetto. E’ che ho voglia di tornare a suonare per davvero.
E’ la seconda volta che vado ad un concerto degli A Toys Orchestra. Il gruppo mi piace veramente molto, certe soluzioni sono geniali. Però ho come l’impressione che dal vivo facciano fatica a gestire tutto quello che devono suonare. Perlomeno coi volumi. L’ideale sarebbe avere un service che li segue a ruota. Sicuramente, vista la strada intrapresa, l’avranno presto.

Regali di Natale
Se sei un vero geek per Natale vuoi questo (letto su non ricordo chi).

Victoria’s secret ci fa un baffo
Tramite Inkiostro vengo a conoscenza della lingerie definitiva. Una sorta di fai da te economico. Capirò se prima di ricevere risposta dall’altro capo passeranno molti squilli.

Se volete darli a me
Tramite Napolux vengo a conoscenza del significato del tasto “Mi sento fortunato” sulla home page di Google. E vengo a conoscenza che questo tasto fa perdere 110 milioni di dollari all’anno a Google ma che loro non lo tolgono poiché serve per farli rimanere coi piedi per terra. No, ma dico, datemeli a me se proprio volete rimanere coi piedi per terra. Mi basta anche un misero 1%. Poi giuro che non lo uso più quel tasto.

E, in chiusura, le mirabolanti avventure di Pene e Vagina.

Che bello mettersi le felpe o i maglioni quando si è abbronzati. Credo sia una delle cose che amo di più del mese di settembre. Appena dopo l’estate ti infili quel maglione blu e dalle maniche spuntano le mani color marroncino. Wow! Magari anche con i calzoni corti bianchi.
Non so perché mi piace molto la versione estate sotto inverno sopra. Il contrasto mi fa impazzire. Giacca a vento e bermuda, per esempio. O maglietta maniche corte e cuffia di lana. Comunque abbronzati.
Non ti accorgi di essere così abbronzato finché non torni in mezzo a chi non lo è o finché non ti vedi nello specchio di casa.

Fabio Volo – Un posto nel mondo

In questo periodo sono in vena di elenchi. Questo lo trovai e lo trascrissi alla facoltà di Matematica a Bologna cinque anni fa.
Nel fumo di tabacco va ricordata la presenza di:

a) Pesticidi, usati nella coltivazione del tabacco e rimasti depositati sulle foglie.

b) Liquirizia, usata come additivo aromatizzante; questa sostanza è pericolosa perché bruciando forma idrocarburi policiclici.

c) Talchi contenenti polvere di amianto, usati nel trattamento della carta di sigarette per rallentarne la combustione.

d) Polonio210, sostanza radioattiva contenuta nei fertilizzanti del tabacco che rimane sulle foglie durante la lavorazione e finisce nelle sigarette. Fumando la sigaretta, il Po210 finisce nei polmoni dei fumatori, ove rimane radioattivo per oltre sei mesi.
Le radiazioni (alfa) che emette il Po210 penetrano le cellule dei polmoni, alterano il DNA del nucleo e possono provocare il cancro.
In pratica un fumatore di 20 – 30 sigarette al giorno per due anni subisce lo stesso bombardamento radioattivo di un paziente costretto a sottoporsi a 200 radiografie nello stesso periodo di tempo.
La contemporanea esposizione al Po210 e a idrocarburi policiclici aromatici (IPA) determina un aumento del rischio di ammalarsi per cancro polmonare molto alto, ben superiore alla semplice somma dei rischi che si avrebbero per la sola esposizione al Po210 o agli IPA.
Il 75% dell’attività radioattiva alfa del Po210 si diffonde nell’aria quando il fumatore espira o quando si lascia bruciare passivamente la sigaretta. Questa sostanza, quindi, può essere assorbita anche dai non-fumatori (fumo passivo).

e) Arsenico e nichel: sono due componenti metallici presenti nel fumo che possono derivare dal tipo di terreno, dai fertilizzanti impiegati e da alcuni pesticidi. Hanno un’azione potenzialmente cancerogena.

f) Acetone, ammoniaca e cenere vulcanica sono altri additivi del tabacco usati dai fabbricanti per impedire che la sigaretta si spenga.

Settimana scorsa Times ha pubblicato il “Codice Armani”; ventuno regolette per apparire sempre come uno uscito da Gentleman’s Quarterly.
  1. Un paio di scarpe a buon mercato sono un finto risparmio. Mai lesinare: sono la base del guardaroba.
  2. Un equilibrio lavoro/tempo libero è la chiave della felicità. Ho sacrificato tutta la mia vita al lavoro, se ricominciassi non lo rifarei.
  3. Nero e blu navy sono i colori che snelliscono di più.
  4. Mai esagerare nello stile: gli uomini più eleganti sono quelli che sembrano fare il minimo sforzo.
  5. Se fate sport e avete molti muscoli, non sottovalutate gli abiti su misura. L’ho imparato vestendo i ragazzi del Chelsea
  6. Dicono che dimostro vent’anni di meno. E’ un fatto genetico, ma mi aiuto con le buone abitudini: mai a letto troppo tardi, mai bere troppo; non fumare.
  7. Non si può sempre aver quel che si vuole, come cantava Mick Jagger. Accettati per quello che sei e cerca di migliorarti.
  8. Un uomo è sexy quando ci crede: è uno stato mentale più che una forma fisica.
  9. Faccio un’ora di ginnastica al giorno. L’esercizio fisico da’ buon umore, aiuta a concentrarsi e ci fa sentire bene.
  10. Alcuni modelli maschili durano nel tempo: Cary Grant è elegante anche quando corre in un campo inseguito da un aereo. Lo stesso, il mio amico George Clooney, elegante senza sforzo.
  11. Una giacca ben tagliata è la base del guardaroba maschile: una volta scelta una buona giacca, il resto viene da sè.
  12. Abiti belli migliorano le performance. Vesto la squadra di rugby di Russel Crowe, i Rabbitohs, che hanno ripreso a vincere.
  13. Mai lasciarsi ingabbiare in un’etichetta
  14. Sapete di più di quanto non pensiate, e potete fare di più di quanto sapete. Non sottovalutatevi.
  15. L’abito scuro è un’uniforme per ogni occasione: un clichè, ma con il quale tutti stanno bene
  16. Scegliete colori naturali ed evitate quelli ostentati.
  17. Attenzione all’orologio, dice molto della vostra personalità.
  18. Attenzione al profumo, è una caratteristica distintiva.
  19. Abbiate il coraggio delle vostre convinzioni.
  20. Lo stile ‘grunge’ per me è stata una sofferenza. L’eleganza è la chiave per raggiungere un’immagine senza tempo.
  21. Non riuscirò a convincere Samuel Jackson a lasciare a casa il cappello.

Visto che su questo blog la maggior parte delle persone ci arriva cercando su Google “japanese iq test” eccovi caldo caldo un altro test (che probabilmente avrete già ricevuto via mail).
C’é un pullman con 7 ragazze.
Ogni ragazza ha 7 zaini.
In ogni zaino ci sono 7 gatti grandi.
Ogni gatto grande ha 7 gatti piccoli.
Ogni gatto ha 4 gambe.

Quante gambe ci sono nel pullman?

Oggi ho forato per la prima volta in vita mia.

Certe persone sono di una maleducazione immane. A volte mi chiedo che infanzia hanno avuto. Perchè non possono esserci diventate da sole così maleducate.

Ho letto su b> l’intervista a Simone Legno (aka Tokidoki). Nell’intervista, alla domanda su quali sono le maggiori differenze che ha riscontrato tra Roma e Los Angeles ha risposto come credo risponderei anche io se avessi abitato un pò di tempo in USA.
Non credo che gli Stati Uniti siano il massimo della vita. Conosco qualcuno che ci vive o ci ha vissuto e mi ha confermato questa cosa. Sono ancora molto legato alla cara vecchia Europa.
Quali sono le principali differenze tra Los Angeles e Roma?
Tante. Noi italiani siamo più socievoli e teniamo alla vita di quartiere. Come mentalità gli americani sono più positivi, anche il 50enne parla come se potesse riiniziare una nuova vita o business in futuro. In Italia sembra che a 30 anni la strada che si è intrapresa non può più cambiare. La gente vive con la mentalità di fare business, di promuovere e sponsorizzare, di farsi vedere, e si respira questo clima di fervore. Noi abbiamo più cura del nostro palato, loro si preoccupano meno di quello che dicono gli altri, l’Italia è più mono-culturale, qui è un misto di persone da tutto il mondo, in Italia abbiamo un livello culturale medio più alto, qui ci si fa strada senza raccomandazioni molto più facilmente. Noi siamo più diplomatici e morbidi, qui forse sono più fermi sulle loro idee e posizioni… insomma tante differenze, pro e contro da tutte e due le parti.